Nati in cava.
Cresciuti nel mondo.

Da officina meccanica nel cuore di Carrara a riferimento mondiale nella tecnologia a filo diamantato. Quarant'anni di esperienza, al servizio di chi non accetta compromessi.

1956

L'INIZIO

Una storia nata nel cuore delle cave. La nostra storia nasce nel 1956 a Fantiscritti, nel cuore del bacino marmifero di Carrara.

È qui che Furio Dazzini apre la sua attività come fabbro e comincia a lavorare direttamente al fianco dei cavatori, fornendo assistenza alle cave in un'epoca in cui estrarre il marmo richiedeva una grande componente di esperienza e lavoro manuale, con tecniche e attrezzature che rendevano ogni fase particolarmente impegnativa.

Giorno dopo giorno, l'attività si trasforma in una vera e propria officina meccanica, diventando progressivamente un punto di riferimento nel bacino di Fantiscritti.

1978

UNA NUOVA GENERAZIONE ENTRA IN AZIENDA

Nel 1978, a soli 19 anni, entra in azienda il primo figlio, Claudio.

La cava è un ambiente che conosce da sempre, un mondo che ha respirato fin da bambino. All'esperienza vissuta sul campo affianca lo studio, la progettazione e una grande curiosità per ciò che la tecnologia può rendere possibile.È lui che cambierà la storia dell'azienda.

Osserva. Ascolta. Progetta.

LA PRIMA MACCHINA: DF40

A soli 21 anni, Claudio Dazzini progetta e realizza la prima macchina a filo diamantato DF40, che viene venduta alla Cava Marmi Galleria Ravaccione.

È un momento decisivo. Da officina meccanica comincia a nascere un'azienda capace di inventare soluzioni.

1981

I MERCATI INTERNAZIONALI

La crescita è rapida. Nel 1981, Dazzini partecipa alla seconda edizione della Fiera Internazionale Marmi e Macchine di Carrara.

È uno dei primi passi verso i mercati esteri. Il suo orizzonte comincia rapidamente ad allargarsi oltre le cave di Carrara.
Attraverso la partecipazione alle fiere internazionali, le macchine Dazzini iniziano a uscire dall'Italia e l'azienda sviluppa rapporti sempre più importanti con i clienti e le realtà di tutto il mondo.

Il confronto con nuovi Paesi, cave, pietre e mercati rafforza uno dei valori che ancora oggi distingue Dazzini Macchine: la flessibilità. Per noi significa entrare nella cava del cliente, capire come lavora, conoscere la pietra che deve tagliare, osservare le condizioni in cui opera e ascoltare direttamente le persone che utilizzeranno la macchina.

Perché l'esperienza ci ha insegnato una cosa molto semplice: ogni cava è diversa. Ogni pietra è diversa. Ogni cliente è diverso.

È questo rapporto diretto che, negli anni, ci ha portato verso alcune delle innovazioni più importanti della nostra storia.

1991

L'INVERTER: L'INNOVAZIONE IMPOSSIBILE

Nel 1991, per rispondere alle difficoltà del mercato spagnolo nel taglio del granito, Claudio introduce l'inverter sulle macchine a filo diamantato. Una scelta innovativa e considerata all'epoca quasi impossibile per le difficili condizioni di lavoro in cava.

La soluzione funziona e apre la Strada a un nuovo modo di controllare il taglio. Quella tecnologia, inizialmente considerata inapplicabile, diventerà fondamentale per sviluppo di tutto il settore.
Per noi l'innovazione nasce dall'ascolto ma serve avere il coraggio di fare ciò che gli altri considerano impossibile.

DAZZINI MACCHINE S.R.L

All'inizio degli anni Novanta la produzione continua a cresce, aumentano i mercati serviti e l'organizzazione aziendale evolve.

Nasce la Dazzini Macchine S.r.l.

È un passaggio fondamentale: l'esperienza dell'officina nata a Fantiscritti comincia a trasformarsi nella struttura industriale che getterà le fondamenta della Dazzini Macchine di oggi.Ma crescere non cambia il nostro modo di ragionare.

1995

EDIL 600 E LE DEMOLIZIONI CONTROLLATE

Nel 1995, ci spingiamo oltre il mondo tradizionale delle cave.

L'esperienza maturata nel taglio della pietra ci porta a immaginare che quella tecnologia possa trovare applicazione anche nell'edilizia.
Nasce così EDIL 600, con cui portiamo la nostra esperienza nel mondo delle demolizioni controllate.

Una tecnologia sviluppata tra le montagne di Carrara trova una nuova strada e un nuovo settore di applicazione.

Ascoltare. Capire. Immaginare. Progettare.
È un processo che continua a ripetersi nella nostra storia.

2001

IL TRASFERIMENTO IN ZONA INDUSTRIALE

Con l'espansione dell'azienda arriva il momento di cambiare sede.

Quella originaria, nel cuore delle cave di Fantiscritti, rimane una parte fondamentale della nostra identità: è qui che siamo cresciuti al fianco dei cavatori, osservando ogni giorno il loro lavoro e, soprattutto, imparando dalla cava.

Ma gli stessi spazi che ci hanno visto nascere non sono più sufficienti per l'azienda che stiamo diventando.

Nel 2001 scegliamo quindi di trasferirci nella zona industriale di Carrara, in una sede più grande, capace di accogliere una produzione in crescita e, soprattutto, di darci lo spazio necessario per continuare a progettare, sperimentare e costruire.

QS4000D
E L'ESPANSIONE GLOBALE

Con la nuova sede si apre un'altra fase di sviluppo. Seguendo ancora una volta le esigenze del mercato e delle cave, progettiamo e realizziamo la prima tagliatrice a catena QS4000D a marchio DAZZINI MACCHINE.

Le nostre macchine raggiungono cave sempre più lontane da Carrara, confrontandosi con materiali, condizioni ambientali e metodi di estrazione differenti.

Portiamo le nostre macchine nel mondo e dal mondo continuiamo a imparare. Ogni nuovo mercato diventa un'occasione per accrescere la nostra esperienza e sviluppare soluzioni capaci di adattarsi alle diverse realtà operative.

2016

QST3000D TERNA

Nel 2016 questo percorso porta a un ulteriore ampliamento della nostra gamma con la produzione della QST3000D TERNA.

Negli anni, infatti, anche il nostro concetto di innovazione si è evoluto. Innovare non significa soltanto costruire macchine più performanti.

Significa progettare macchine più precise, controllabili e automatizzate, capaci di semplificare le operazioni più complesse e contribuire a rendere il lavoro sempre più sicuro.

L'estrazione del marmo e della pietra naturale rimane un mestiere straordinario, ma complesso. Un lavoro che richiede esperienza, conoscenza della montagna e capacità di prendere decisioni.

La tecnologia deve essere al servizio di questa esperienza.
Vogliamo dare alle persone strumenti migliori per lavorare.

OGGI

PD1500 E IL FUTURO

Se guardiamo alle nostre spalle, dal 1956 a oggi molte cose sono cambiate.

Ma la cosa più importante non è mai cambiata: la voglia di Dazzini Macchine di continuare a cercare, sperimentare e immaginare nuove soluzioni non si è mai fermata.

Una delle espressioni più recenti di questa continua ricerca è PD1500, il nostro archetto nato ancora una volta dall'esperienza maturata sul campo e dalla volontà di trovare nuovi modi per agevolare il lavoro in cava.

PD1500 non rappresenta un punto di arrivo. Rappresenta il modo in cui continuiamo a guardare avanti.

Perché dopo settant'anni siamo ancora convinti che da ogni problema possa nascondere l'idea per la prossima macchina.

E soprattutto siamo ancora convinti che una buona macchina nasca prima di tutto dall'ascolto. È da qui che nasce il nostro modo di progettare.

Unire esperienza, conoscenza della pietra e creatività tecnica per arrivare a una soluzione costruita su misura per quella cava, quella pietra e quel cliente.

È questo che intendiamo quando parliamo di flessibilità. Ed è questo il patrimonio più importante che ci portiamo dietro dal 1956.

Continuiamo a guardare avanti, verso nuovi mercati, nuove tecnologie, maggiore automazione e macchine sempre più efficienti e sicure.

Ma vogliamo continuare a farlo nello stesso modo con cui tutto è cominciato: restando vicini alle persone. È vedere un problema che altri considerano inevitabile e immaginare una soluzione che ancora non esiste.

Essere abbastanza grandi per innovare. Abbastanza flessibili per progettare su misura. Abbastanza vicini per continuare ad ascoltare.

Presenza globale

Il nostro know-how ci ha permesso di portare le nostre soluzioni nei mercati internazionali.

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